Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo ed è svantaggiato nel commercio a causa della sua
collocazione geografica. Instabilità politica, problemi climatici e mancanza di risorse peggiorano il problema.
Dal 2007 Noi con Voi impiega forze e tempo per incentivare progetti di sviluppo
in ambito scolastico, sanitario e sociale.
Grazie all'8 per mille della Chiesa Valdese continua il sostegno ai bambini della "Culla degli Sfollati" in Burkina Faso. Dal 2020 Noi con Voi ODV è impegnata nel sostegno del campo profughi denominato "La Culla degli Sfollati", situato nei pressi della città di Kaya, nella regione del Centro-Nord del Burkina Faso. Questo progetto nasce dalla volontà di offrire ai bambini sfollati un'opportunità concreta di crescita e di futuro attraverso due strumenti fondamentali: l'istruzione e l'alimentazione.
Da sempre l’Associazione Noi con Voi onlus è attenta ai bisogni educativi e non solo dei bambini. Grazie al contributo annuale della Scuola Media Mont Rose “A” di Pont St. Martin (Aosta) l’associazione riesce a garantire l’acquisto di materie prime come riso, legumi e olio in modo che le mense possano provvedere a fornire il pasto agli alunni durante tutto l’anno scolastico.
Questo è stato fatto nel 2008 e nel 2009 all’interno della scuola di Sakou che si trova in una zona poverissima nel nord del Burkina Faso e dal 2010 continuiamo a sostenere tuttora la realtà scolastica di Gouroumbila, a pochi chilometri da Nanoro in Burkina Faso.
In continuità con il grande impegno che vede Noi con Voi ODV coinvolta dal 2021 nel sostegno per i bambini del campo profughi di Kaya "La culla degli sfollati" il 2023 ha visto l'avvio di un importante progetto, la costruzione di una SCUOLA PRIMARIA DI 6 CLASSI volta a dare formazione a 360 bambini profughi.
“progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese”
Il progetto è realizzato in collaborazione con l'associazione ASVIE (Association Santé pour la Vie) e con il Ministero dell'Educazione Nazionale dell'Alfabetizzazione e della Promozione delle Lingue Nazionali, grazie ai fondi dell'8 per mille della Chiesa Valdese.
Il contesto in cui operiamo con questi progetti è particolarmente difficile e pericoloso.
Da diversi anni infatti il Burkina Faso, specialmente nella regione nord orientale subisce continui attacchi terroristici, che portano morte e distruzione nei villaggi in cui avanzano.
Questo ha fatto sì che si creassero diversi campi profughi per rifugiati interni del Burkina Faso (già di per sé uno dei paesi più poveri del mondo). Il più grande di questi campi è "La Culla degli sfollati" di Kaya.
Le principali vittime di questa terribile realtà sono i bambini e i ragazzi, che spesso hanno perso uno o entrambi i genitori e non hanno più neanche punti di riferimento fisici (la capanna, la scuola ecc). Si trovano soli e in qualche modo abbandonati a se stessi senza un'occupazione né un obiettivo. Il rischio più grande è che finiscano essi stessi nelle fila dei terroristi.
In questo contesto la scuola assume una valenza ben più importante !
Il progetto consiste nell’assicurare ai bambini di questo campo profughi una formazione scolastica che possa offrire una parvenza di vita normale. Contemporaneamente si vuole garantire un sostegno alimentare in modo da donare ai bambini un minimo di serenità data dalla certezza che almeno il cibo fondamentale è disponibile.
Obbiettivi del progetto:
Garantire sostegno e vicinanza a questa comunità di persone particolarmente provata dalla difficile situazione in cui si trova dopo l’abbandono forzato dei villaggi d’origine e la perdita del poco che queste famiglie possedevano.
Assicurare ai bambini di questo campo profughi una formazione scolastica di base.
Garantire un sostegno alimentare in modo da offrire ai bambini (e indirettamente alle loro famiglie) un minimo di serenità data dalla certezza che almeno il cibo fondamentale sia disponibile.
Contesto di intervento: Il progetto è da realizzare nella zona della città di Kaya, nella regione del Centro-Nord, Burkina Faso. Il contesto è uno dei vari campi profughi che contano circa 320.000 persone tra adulti e bambini. Queste persone sono state cacciate dai loro villaggi, nella maggior parte dei casi dati alle fiamme dai terroristi dell’estremismo islamico purtroppo sempre più dilagante nel paese. Il Burkina Faso conta al momento circa 1.400.000 profughi interni. C’è da tenere in considerazione che già in condizioni normali il Burkina Faso è un paese estremamente povero per cui il contesto economico in cui si è andato a insediare il campo profughi è già particolarmente deficitario. Difficilmente le popolazioni locali possono venire in aiuto ai profughi per una reale e tangibile mancanza di mezzi.
In concreto: Si prevede la fornitura di un kit scolastico comprendente libro, quaderni, biro e una vera e propria formazione scolastica pagando gli insegnanti che si recano sul posto a tenere le lezioni. Vi sarà un fornitura di beni di prima necessità di sussistenza, quali sapone, coperte e una stuoia per dormire. Si garantirà l’acquisto di un sacco di riso da 25 kg per ogni bambino
Nel 2017 Noi con Voi aveva già avviato una piccola attività di formazione al taglio e cucito per le donne del carcere MACO occupandosi di provvedere allo stipendio mensile della formatrice che con regolarità insegna alle donne a produrre articoli vari, come borse di vari formati in stoffa o in filo di plastica intrecciato e ciabatte. Noi con Voi si è anche proposta come tramite tra l’atelier di sartoria della MACO e il negozio Freedhome di Torino, dove vengono venduti articoli di vario genere prodotti all’interno delle realtà carcerarie italiane e adesso anche del Burkina Faso !
A Natale 2019 abbiamo deciso di lanciare un gadget natalizio realizzato dalla “nostra” sartoria, una borsa pieghevole per la spesa realizzata in tessuto africano. E’ stato un grande successo che ci ha permesso di acquistare dal progetto sartoria più di 200 borse, cosa che oltre ad apportare un minimo reddito alle donne è stato anche per loro motivo di gratificazione. Infatti, con questa attività toccano con mano la possibilità di avere un ruolo dignitoso all’interno della società svolgendo un lavoro onesto e soddisfacente. In quest’ottica Noi con Voi sta lavorando per creare un progetto di micro-credito volto a fornire una macchina da cucire alle donne particolarmente brave e interessate ad avviare un piccolo atelier.
Il 2020 ci ha tristemente offerto un’altra occasione di lavoro per la sartoria della MACO; Noi con Voi ha infatti acquistato il materiale e finanziato la realizzazione di diverse centinaia di mascherine in stoffa per combattere il rischio contagio da Coronavirus, che se entrerà all’interno della MACO farà una vera e propria strage, essendo una realtà in cui convivono in spazi piccolissimi circa 2000 detenuti. Nell’atelier della MACO sono state anche confezionate mascherine poi donate ai bambini di strada di Ouagadougou.
Dal 2017 l’associazione Noi con Voi Onlus si è impegnata, grazie alla collaborazione con i padri Camilliani, a garantire la fornitura di un pacchetto di burro di arachidi e pane ai detenuti più bisognosi del carcere di Ouagadougou. Questo permette ai carcerati di avere un minimo di sostentamento nutritivo che altrimenti faticherebbero a ottenere. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Miossionland di Vicenza che in questo ambito specifico si occupa di sostenere una piccola azienda locale che produce burro di arachidi acquistando le materie prime presso vari produttori nel paese, al fine di aiutare più realtà.
Tra le varie necessità indispensabili alla sopravvivenza riscontrate all’interno del carcere MACO una delle più sentite è la scarsa erogazione di elettricità all’interno degli edifici. Al di là del buio pesto anche in pieno giorno uno dei problemi più gravi è il caldo insopportabile, che in alcuni mesi arriva fino a 50°C . Alcuni ambienti sono dotati di grandi ventole a soffitto che smuovendo l’aria danno l’illusione di ridurre leggermente il calore. Il problema però è che molto spesso manca l’erogazione dell’energia elettrica per cui anche le ventole sono ferme. Sempre seguendo l’ottica primaria di Noi con Voi, che è quella di preservare la salute, si è deciso di acquistare due generatori da 100 KW per garantire una continuità della corrente elettrica. Si è anche provveduto a realizzare e ad installare alcuni lampioni a pannelli solari nel cortile del carcere, al fine di mantenere l’area illuminata di notte per migliorare l’aspetto della sicurezza. Tutto questo è stato realizzato grazie al finanziamento dell’8 per mille della Chiesa Valdese.
Il progetto, realizzato congiuntamente all’ONG ProgettoMondo.mlal e al Comune di Fossano come capofila, è stato reso possibile grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Piemonte nell’ambito del sostegno a progetti di cooperazione decentrata mirata al miglioramento della sicurezza alimentare. Obiettivo principale del progetto è una formazione in diversi settori rivolta soprattutto a donne e minori carcerati. §
E’ stato infatti creato un grande orto all’interno del terreno carcerario nella realizzazione del quale sono stati formati donne e minori a varie tecniche di coltivazione ed irrigazione goccia a goccia, al fine di poter loro insegnare un qualcosa che possa essere ricreato nel loro ambiente una volta scarcerati. Il progetto ha operato anche nella formazione scolastica, al fine di dare ai minori una preparazione educativa e culturale al rientro a scuola una volta usciti dal carcere e nella formazione lavorativa assumendo una formatrice nell’ambito del taglio e cucito che insegnasse il mestiere alle donne recluse, che una volta liberate conosceranno un mestiere che potrà essere per loro fonte di sostentamento. “Coltiviamo il futuro” ha anche previsto un interessantissimo momento di scambio tra la realtà carceraria italiana e quella burkinabé. Una delegazione della direzione del carcere di Ouagadougou è infatti venuta in Italia ed ha potuto visitare le carceri di Saluzzo, Fossano e Alba e i relativi progetti di inserimento al lavoro.
Nel 2019 si è avviato un progetto di allevamento di polli in un’area molto povera del Sahel, già flagellata dal problema della malnutrizione, e ulteriormente duramente colpita dal dilagante terrorismo islamico. Obiettivo primario del progetto è migliorare l’alimentazione della gente del posto offrendo maggior disponibilità di proteine contenute nelle uova e nella carne dei polli; altro obiettivo importante è creare nuovi posti di lavoro. Il progetto prevede un aiuto da parte nostra per un periodo di due anni per giungere a l'autonomia e l’auto-finanziamento.
Il network a cui ci rivolgiamo è in primo luogo rappresentato dai partner con cui l'ONG Progettomondo.mlal lavora in questo settore dal 2015 in ciascuna delle 45 Province del paese.
· Oltre 250 Organizzazioni a Base Comunitaria
· Oltre 50 Radio Comunitarie
Inoltre, secondo le indicazioni della Direzione della Promozione della Salute (Ministero della Salute) per il rafforzamento del sistema di salute comunitario, il servizio si estende agli Agenti di Salute a Base Comunitaria (ASBC) con una sperimentazione su un distretto sanitario. L'esperienza potrà essere riprodotta su scala nazionale che include attualmente ASBC in 9.000 villaggi amministrativi pari a circa 18.000 Agenti di Salute a Base Comunitaria, che sono in diretto contatto con la popolazione rurale.
Considerando il lavoro di terreno già in corso, a stretto contatto con le comunità rurali, possiamo affermare che circa 150.000 donne incinta e mamme con bambini d’età inferiore ai 5 anni saranno direttamente coinvolte dagli animatori sanitari afferenti a 250 piccole organizzazioni locali coinvolte in un più ampio programma di Epidemiologia Comunitaria che affronta il tema della prevenzione alla malaria. Inoltre, l’impatto potenziale è significativamente più alto se si considera il lavoro svolto dagli Agenti di Salute a Base Comunitaria che operano in 9.000 villaggi.
In fase pilota, ovvero per i primi due anni, saranno coinvolti gli agenti di alcuni Distretti Sanitari di 2 Regioni (Sud-Ovest e Cascade), ma in seguito si prevede una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento degli agenti a livello nazionale, a copertura delle 45 province del paese.
In Burkina Faso, quart’ultimo paese più povero al mondo, la malnutrizione, con tassi elevati di incidenza sia in forma acuta (10%) che cronica (33%), colpisce duramente i bambini, e rappresenta la causa diretta o indiretta non solo del 45% dei decessi dei piccoli con meno di 5 anni, per un totale di più di 32.000 bambini morti all’anno, ma anche dell’irreversibile ritardo della crescita psichica e fisica di più di un milione di bimbi all’anno. Se a questo diffuso problema si aggiunge quello della malaria, le speranze di cura si riducono drammaticamente: la malaria, soprattutto per le categorie vulnerabili quali i bambini di età inferiore ai 5 anni e le mamme incinta, è la causa principale di consultazione (52,9,5%), ospedalizzazione (63,2%) e decesso (49,6%): i bambini che si ammalano quasi 2 volte all’anno di malaria (incidenza del 1725/1000), mentre la metà degli adulti si ammala poco più di una volta all’anno (incidenza del 607/1000).
L'abituale approccio metodologico adottato da Progettomondo.mlal si fonda sui principi dell'Epidemiologia Comunitaria: il rafforzamento della partecipazione attiva delle comunità, costantemente sollecitata ad assumere un ruolo di responsabilità, consente un crescente protagonismo locale nella prevenzione e cura dei bambini.
Tale approccio, oltre all'attivazione di gruppi di mamme attraverso le Organizzazioni a Base Comunitaria, prevede anche campagne di sensibilizzazione radiofoniche e la costante collaborazione col personale dei Centri di Salute e Promozione Sociale.
Questo specifico progetto si innesta dunque in una più ampia dinamica operativa, apportando uno strumento che faciliterà la comunicazione, il monitoraggio, il tutoraggio, l'invio di materiali e di strumenti di comunicazione sociale. In questo paese, in cui le strade asfaltate sono a malapena quelle degli assi principali che collegano le più grandi città e spesso interrotte nei periodi delle piogge, ma in cui non mancano le compagnie telefoniche nazionali ed internazionali, l'utilizzo delle Nuove Tecnologie Informatiche di Comunicazione (NTIC) diventa essenziale per mantenere un contatto professionale a distanza con le associazioni locali e gli Agenti di Salute a Base Comunitaria.